
gli antichi Celti,per quanto rinomati come guerrieri piuttosto feroci e dediti alla cattura di bestiame altrui,con preferenza per tori e cavalli,amavano trascorrere il tempo disegnando spirali,interpretando temporali,ammucchiando sassoni in occasione dei funerali - dotati di uno spirito inquieto ed assaliti da domande con risposte assai incerte dati gli strumenti dell'epoca,credevano nella trasmigrazione delle anime ed avevano una qual certa ammirazione ed invidia per tutto ciò che si rigenera e rivive.
la loro elite intellettuale era composta da barbuti sacerdoti e graziose sacerdotesse in grado,più dei loro colleghi,di istruire alle armi ed alle arti gli innumerevoli eroi dei quali l'empireo celtico si compone.
non essendo ancora stati creati i supereroi della Marvel,gli antichi eroi celti erano pressocchè perfetti tranne che per un particolare abbastanza fastidioso: l'impeto della battaglia e l'impegno del certame portavano la loro temperatura corporea a livelli preoccupanti e,per prevenire guai o raffreddori,erano usi immergersi nelle acque dei laghi disposti appositamente in largo numero da chi era preposto,all'epoca,alla cura del patrimonio eroistico della nazione celtica.
oltretutto la temperatura raggiunta dall'acqua dopo l'immersione di Cu Cuchulain,per fare un esempio tra i tanti,permetteva di avere il pesce già cotto e pronto per il desco.
le inevitabili diatribe erano regolate da un apposito codice,il Brehon Law,che fu piuttosto in voga per un migliaio di anni-
in base a questo compendio di leggi,le donne potevano ereditare al posto degli uomini e nel caso il loro patrimonio fosse superiore a quello dello sposo,esse diventavano automaticamente capofamiglia-
inoltre,entro un anno dal matrimonio,la sposa insoddisfatta o delusa poteva licenziare il marito senza che questi potesse opporre qualsiasi pretesa o richiesta di alimenti-
la successione era matrilineare,quindi la sposa poteva concepire figli con altri uomini senza che il marito percepisse una pur lievissima sensazione di fastidio.
eccellenti amministratrici e sagaci interpreti degli eventi e dei suggerimenti degli astri,le donne celtiche arrivavano spesso a ricoprire incarichi importanti all'interno della società che,seppur inevitabilmente barbara,visse intorno al Basso MedioEvo,una discreta Età dell'Oro-
molti sono gli esempi di primitiva arte e rozza ma spontanea e dolce letteratura- poco è rimasto ai posteri dopo l'arrivo dei primi evangelizzatori che posero fine a questa epoca di sostanziale egualitarismo sociale.
epigoni sparsi di quella dolce era si sono succeduti e tramandati nel corso dei secoli e molto ci sarebbe da discettare pigramente sull'argomento
ma nel momento in cui nel blog della Regina Cartimandua,personaggio emblematico del nostro bizzarro tempo,dedita perlopiù a trascorrere ore al telefono rimestando palinsesti,aggiustando informazioni e rimestare nel torbido pentolone dell'informazione televisiva nazionale,passaggi come questo:
'i suoi passi producevano un soffuso,minaccioso fruscio.
Conifere....conifere.....ripeteva tra se e se
il mio regno di prati verdi e impetuosi corsi d'acqua non ha conifere.
Si arrestò, e le vesti la accarezzarono'
che dire
non ci sono più le regine dei Celti di una volta

accompagnare Libero davanti all'oceano e vedere i suoi occhi riempirsi di arcobaleni bambini è stato fantastico

vedere i colori dell'erica e della torba,del cielo e dell'acqua
riflettersi negli occhi di Roberta mi ha regalato una emozione intensa,nuova,che durerà probabilmente per tutta la vita
********************************************
scoprire che mio figlio,quattordici mesi,vuole passare il sabato sera al pub a giocare a biliardo,mangiare patatine e fare la corte a seienni sdentate,dovrebbe farmi riflettere.

per una settimana saremo qui
forse il cielo non sarà cosi azzurro
ed allora ci terremo le nuvole sopra la testa
forse ci dovremo sforzare per immaginare il sole
ed allora troveremo le strade nella nebbia ed alla fine della nebbia troveremo la luce
forse ci bagneremo un poco
ed allora busseremo alla porta di una casa e chiederemo di riposare vicino al camino
ma staremo insieme tutto il tempo e ci divertiremo moltissimo
a presto slàn leat

Aleksandr Rodcenko e Varvara Stepanova - Giovani Aviatori- 1939
' la mondializzazione richiede alla nostra psiche un salto di qualità,che ha a che fare col sentimento.
A partire dalle scuole elementari è necessario portare i bambini a una educazione emotiva.
Oggi c'è un analfabetismo emotivo totale.Ma un tempo esisteva.Lentamente la scuola,specie negli ultimi anni,ha privilegiato la parte scientifica e tecnologica.
Si sente continuamente dire che si debbono portare i computer nella scuola,che bisogna insegnare ai ragazzi internet e tutte queste belle cose.Ma tutta questa ansia tecnologica è cresciuta a discapito della cultura umanistica.
E a cosa serve la cultura umanistica?
Serve all'educazione emotiva.Perchè i romanzi,la filosofia,la poesia aiutano a riconoscere e capire i sentimenti.Se io rendo marginale la cultura umanistica non capisco più cos'è il dolore,non domino la paura,non capisco neppure cosa significhi l'amore.
E quando manca la competenza emotiva,nel collasso della parola si passa direttamente al gesto'
Umberto Galimberti - intervista a L'Unità,2 Novembre 2007