camanachd

"as long as but a hundred of us remain alive, never will we on any conditions be brought under English rule. It is in truth not for glory, nor riches, nor honours that we are fighting, but for freedom -- for that alone, which no honest man gives up but with life itself. "
Given at the monastery of Arbroath in Scotland on the sixth day of the month of April in the year of grace thirteen hundred and twenty and the fifteenth year of the reign of our King aforesaid.
per una settimana sarò da quelle parti
più o meno
lunghe valli attraversate da una sola strada che conduce praticamente in nessun posto particolare se non quello dove convergono tutti i ricordi,i canti ed i colori-
un bel posto per prendersi il tempo di respirare profondamente-
è graziosamente irritante che una creatura votata alla più statica delle immobilità debba dedicarsi ad un perenne itinere,un a zonzo senza soluzione di continuità laddove molto avrei da fare qui dove rimane il mio cuore-
dedicherei volentieri tutto il mio tempo ad osservare mio figlio crescere come gli alberi e le foglie - non esiste compìto più arduo ed irresistibile dell'essere padre - macinare chilometri di corse,masticare sogni,chiamare il latte della notte-
ed invece eccomi inserito nell'orbita che allontana per un po,e poi riavvicina,traiettoria che vorrebbe triturare il tempo e renderlo velocissimo,una benevola e trascurabile entità-
ed invece mi mancherà ogni notte,ogni abbraccio alla donna che amo,il lento rumore delle foglie accarezzate da questo vento dolce-
- mi mancherà molto tutto questo -
il penultimo dei Gopaneel deve imparare a convivere con la pazienza
in amorosa fedeltà e silenziosa nostalgia
Beannachd leat
-come diventare ricchi-
il Prof. Craig Venter offre :
10 milioni di dollari a chi riuscirà a leggere in dieci giorni il genoma di 100 individui a un prezzo inferiore a 10mila dollari ciascuno.
so the years hang like old clothes,forgotten in the wardrobe of our minds. Did I wear that? Who was I then?
Brian Moore - No Other Life
ci sono strade di Belfast che ho imparato a conoscere da poco.
tipo da quando è diventato possibile andarci senza desiderare i superpoteri dell'uomo ragno,un quadrifoglio in tasca,un giubbotto antiproiettile.
più o meno.
così,quando ci vado,mi piace camminare a lungo,una specie di mappa disegnata nel cuore,una rotta fortuita,una traccia involontaria,una scia di odore che ne richiama un altro e poi un altro ancora.
tutte le storie sono figlie del caso e legate alla stessa nuvola.
grigia o rosa,che ricordi un incipit omerico o che prometta guai,è solo un dettaglio - la pioggia è,infine,un evento assolutamente ragionevole.
Castle Lane -un palazzotto viene giù a colpi di mostro meccanico,una specie di spugna che cancella e disinfetta un pezzo di storia-la storia di chi,poi? nessuno ricorderà la generazione che per ultima ha ereditato le pulci di questi vicoli-tutte le generazioni,a Belfast,sono state sconfitte irrimediabilmente-
uno dei demolitori,una di quelle persone che una creatura decentemente dotata di buon senso eviterebbe accuratamente nel caso dovesse incontrarlo di giorno,nel buio bovino di questa notte calda e grassa diventa solo l'interlocutore abituale del percorso a ritroso,indietro fino agli anni nei quali passavo per questa strada piccola e puzzolente almeno un paio di volte al giorno-
ach,it is going to be better,isn't it?
it could'n be worse,you know-
se quei mattoni frantumati,le travi sbriciolate,le tegole schiantate potessero parlare non avrebbero niente da raccontare-
niente che valga la pena di ascoltare-nulla che possa essere compreso da chi non fosse nato e cresciuto qui,in queste strade dalle spalle strette e dalla vita larga,laide quel tanto che basta a far tirare un sospiro di sollievo ad ogni efficente sacerdote nell'esercizio delle sue funzioni- così è meglio che rimangano sul pavimento della storia,destinate alla discarica nella quale convergono,sempre,le storie di queste latitudini,anche quando sono figlie di un caso maligno,balzano,irragionevole-
un ubriaco acconcia la sua alcova in Donegall Square- il contenuto dei cartoni che cosi accuratamente prepara potrebbe sfamarlo per qualche centinaio di anni- anche dissetarlo,certamente.
chi potrebbe essere cosi malvagio da negare un goccio ad uno sventurato? non esistono persone cosi cattive,nemmeno a Belfast.
mi parla-lo ascolto. potrebbe sembrare un dialogo incomprensibile tra creature in cerca di senno e di senso-
l'accento di Belfast lascia poco scampo e molti graffi-
ecco:l'accento di Belfast è una specie di inglese in una bocca piena di lividi- ogni parola un cazzotto,più o meno.
lascio il principe senza terra ai suoi sogni-certamente ne ha,simili ai miei,forse- è un principio di normalità,in fondo-
una volta non sarebbe stato concepibile,possibile,immaginabile.
non in quel modo innocente ed alcolico-non così tanto a lungo.
Nemmeno un fuzz in giro-solo lampioni che regalano una luce sbilenca e rumore di demolizioni imperterrite,noncuranti.
questa è una città che sta cambiando moltissimo.
rimane la sua luce al tramonto e l'aria tiepida e sottile di questo tempo dell'anno,rimangono le sue montagne bonarie,l'odore del mare vicino eppure invisibile finchè non ci cadi dentro.
ridged and nudged-credo sia sempre stato così.
più o meno
questa città mi è sempre sembrata bellissima
per questo preferisco rivederla sempre quando è notte - non ho mai bevuto troppo per dimenticare qualcosa- cerco solo di ricordare meglio che posso- perchè gli anni migliori della mia vita,quelli nei quali tutto sembra possibile,soprattutto ciò che va al di la del plausibile,li ho passati qui-ed anche quello,in fondo,è tutto ciò che avuto a quel tempo- desideri,sogni,immaginazione ammaccata,un vestito nel quale le maniche della giacca sono troppo lunghe ed i pantaloni troppo corti- si vede sempre quello che non si dovrebbe vedere - e quando decidi che hai visto troppo c'è sempre una nave pronta a portarti altrove- credo che quella sia stata la prima volta che ho visto il mare di questa città-la volta in cui l'ho visto bene,la volta che ho capito a cosa serviva,in fondo-
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is doing as it must do - fast'n slow - quite normal
sure enough - fast'n slow
E. & P. non li vedevo da un mucchio di tempo.
i loro nomi erano un numero di telefono che tenevo in tasca da un bel po di tempo.
all'inizio era un mucchio di rancore,di fiducia tradita,di scelte che non potevo condividere,comprendere,accettare-
poi era la poca di voglia di vedere come potevo sembrare se avessi avuto ancora dei capelli in testa.
poi era la vita che ti porta altrove.
poi era il tempo che manca sempre,accidenti.
a Belfast ci sono sempre state un mucchio di scuse ragionevoli a portata di mano -
strano che non ci siano mai a disposizione le parole giuste quando rivedi i tuoi migliori amici di sempre,quelli di cui hai memoria da quando conosci il significato della parola
- memoria-
strano che tutto sembri cosi naturale- la foto di tuo figlio nel telefono,il nome che non poteva che essere quello,la sventurata che divide il letto con te,sei in forma come una merda dopo una sbronza.
tutto normale,in fondo.
fast'n slow
più o meno.