a vederci insieme,non necessariamente da lontano,abbiamo tutta l’aria di sembrare una famiglia-sembiante e colorito,gesti sguardi ed emozioni
tutto lascerebbe supporre un quadro di assoluta normalità-
del tipo: la torre di pisa che continua a pendere dalla stessa parte e non,di botto, decidere di rovinare tutte le cartoline e fotoricardo cambiando lato di inclinazione-
abbracci e parole,baci e silenzi,gioie ed affanni sembrano assolutamente in regola, un tutto riconducibile all’ampio solco primigenio tracciato dai nostri avi i quali, appena messo il naso fuori dalle spelonche e imbattutisi col primo santo predicatore di passaggio,invece di fargli la pellaccia decisero che magari era il caso di dargli un po retta.
per un po.
anche le discussioni,le frasi tese,il gesticolare che vorrebbe dare forza di intrepido maglio alle argomentazioni e che invece spesso significa
stringimi forte
ci tireremo fuori dai guai
tutto,dico proprio tutto,potrebbe far pensare,vedendoci non necessariamente da lontano,di avere a che fare con una famiglia
E la famiglia viene prima di ogni altra cosa e la sua salute e prosperità è in cima ad ogni pensiero e sulla famiglia costruiamo le basi di un futuro che ci vedrà,anche morti e putrefatti a puntino,regolarmente immortali attraverso i nostri figli ed i figli dei figli dei nostri figli
ecetera
E invece no
Tutto quello che può sembrare normale e rispondente al canone vigente ed a tutti i precetti precettati,non necessariamente visti da lontano,non è così
perchè il demonio ha mille ingannevoli forme e l’umano,per sua natura,è un boccalone pronto a cadere nel più sciocco dei tranelli
perchè la madre di mio figlio non è mia moglie
E questo cambia,e di molto,carimiei,l’aspetto della questione
laopacizza,la rugginizza,la tetanizza
La annulla,infine
E ci fa diventare un pericolo per i milioni&milioni di vere famiglie con vaticanide imprimatur
che hanno inteso,e perdinci con le mille e più ragioni di chi non vuole intendere altra ragione che non sia la propria,far arrivare il loro urlo di rabbioso dolore a chi è preposto ad ascoltare
e che,ne sono certo, ascolterà fino in fondo
La piazza – quella piazza – vuole essere ascoltata e plasmare con il crisma acconcio l’italica schiatta
Ridurre la ragione a più miti e ragionevoli consigli
Giusto,sacrosanto e superlegittimo
Un intento che definirei quasi divino
Ma vorrei che fossero ascoltate – vorrei che qualcuno avesse ascoltato - anche altre piazze –
Quelle che gridavano contro le mafie e le bombe nelle banche sui treni e nelle piazze
Contro le stragi ed i morti sul lavoro
Mi sarebbe piaciuto che fossero state ascoltate le milioni di voci che hanno gridato in difesa dei diritti, uscite dalle gole di chi ha marciato implorando : non più sangue,non più altre guerre
Sono diventato ateo giorno per giorno
Nato e cresciuto in un posto nel quale l’opinione del prete contava più di quella del sindaco
ho visto benedire soldati pronti alla battaglia ed alla morte ed al sangue ed all’orrore
mentre dall’altra parte altri preti,in altre lingue, facevano lo stesso
Ho saziato i miei occhi con la parte peggiore dell’uomo,farcito le budella di disgusto fino a farle scoppiare e non ho mai trovato risposte in Dio, ma solo nuove domande
E se Dio,un Dio qualsiasi,uno dei tanti, ci ha creato a sua immagine e somiglianza
forse l’autoritratto si è rivoltato all’artista
oppure l’uomo pensa Dio come simile ad egli stesso
come se i cavalli pensassero al loro Dio con coda e criniera
Sono diventato ateo giorno per giorno per sopravvivere
E perchè a Gesù Cristo,in fondo, voglio un gran bene
Non so, e non credo ormai di voler sapere molto altro più del pochissimo che ho imparato a mie spese – in attesa che l’arbitro fischi il fallo non intendo sloggiare dal terrestre mio paradiso<-
in attesa che giunga la mia ora e solo allora leggerò sul biglietto di sola andata la destinazione finale
Nel frattempo ritaglio càrole di ore frettolose cercando di far entrare tutto nella trisunta e sfinita bisaccia del tempo a disposizione – cerco di fare il meglio che posso
Perchè la mia vita è pensare alla madre di mio figlio con le parole più belle che un uomo possa trovare per la donna che ama
E prendere in braccio il Giuovine Gopaneel e portarlo a letto
Piano, con cura ed attenzione
In modo che non perda neanche un pezzettino dei sogni che gli incendiano il viso di sorrisi