
Stamattina, i centralini di Palazzo D’Accursio sono stati presi di mira da molte telefonate di cittadini, che chiedevano appunto chiarimenti sugli avvisi con i loghi del Comune, di Hera ed Enel affissi ai condomini di via Zanardi, della Bolognina e in zona universitaria. Si tratta di falsi, dunque, e non ci saranno addebiti sulle prossime bollette per il mantenimento del Cpt. Ancora ignoti gli autori: è difficile dire al momento se si tratti di uno scherzo o di una provocazione politica. Comunque, vista “la gravità dell’accaduto”, fanno sapere dal Comune, scatterà la denuncia in Procura (al momento contro ignoti) per “procurato allarme e interruzione di pubblico servizio”
alle 9.58 è nato
Ulisse Ronan Luigi Roberto
Giuovine Gopaneel Bis
il ragazzo è in discreta forma ed ha il singhiozzo
la Mamma è stanca e felice
Papà è felice ed ha eguagliato il precedente record di rincoglionimento paterno
Libero è paziente, discreto e lievemente perplesso - non credo riesca a comprendere perfettamente il motivo di tanto clamore
ma il carocaro elargito alla capoccetta del fratello è un ottimo auspicio - credo riusciremo a far entrare Ulisse in casa.
dedicato a Ziby :
'You can't go back. Only fools go back. The thing is to grow, and be happy the way you are growing. All of us look up at the sky when you we're born and plan one day to reach it. But most give up. They content themselves with standing higher than their neighbour's roof. They forget about the sky they once so desperately wanted to touch.
Me, I never want to forget.'
Richard Harris, A Sporting Life
dedicato ad Airone :
Nella mia giovanezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d’alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per sfuggirne l'insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi , me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.
Umberto Saba, Ulisse
If I saw Mr Berlusconi buried at midnight at a crossroads with a stake driven through his heart
- politically speaking -
I should continue to wear a clove of garlic round my neck, just in case.
Aloysius O' Blather , XIX Earl of Rathmullan
Elezioni

'Allora Zeus cominciò a temere che la nostra specie dovesse estinguersi da cima a fondo, e inviò Hermes perchè portasse fra gli uomini senso del rispetto e senso della giustizia, in modo da dare origine agli ordinamenti civili e tutti quei legami che creano fratellanza.
Ma Hermes interrogò Zeus: in che modo doveva distribuire agli uomini senso del rispetto e senso della giustizia? '' Come le altre abilità tecniche? Devo fare allo stesso modo? Le abilità tecniche si sono distribuite così: un solo medico basta per molta gente comune, e così gli specialisti di ogni altro mestiere. Senso del rispetto e senso della giustizia devo distribuirli così, fra gli uomini? O devo distribuirli a tutti? ''
'' A tutti'', disse Zeus, '' e che tutti ne abbiano una parte: perchè altrimenti non potranno esistere città, se solo poche persone ne godranno il privilegio, com'è per le altre specialità professionali. E stabilisci una legge, da parte mia: chi non ha senso del rispetto e senso della giustizia lo si mandi a morte, perchè è come una peste per lo Stato''
Platone, Protagora 320c 7 - 322d 5
Upravlenije otbrosami ---------gestione dei rifiuti
avrei voglia di chiedervi come va il mondo dalle vostre parti
ed allo stesso tempo immaginarlo pieno di scie colorate un orizzonte senza inganni imminenti gelo che si scompone in graziose forme attraverso le quali guardare il mondo con un personalissimo caleidoscopio che rende tutto morbido,suadente,privo di spigoli eccessivi
un momento immoto all’interno del quale adoperarsi ad un ristoro fatto di niente,scoprirsi eccellenti ipnotizzatori ed esercitarsi guardandosi intensamente allo specchio mentre un fiume,ovviamente soave,scorre tranquillo - una cosa tipo questa,insomma

ed è possibile,oltre l’ipotizzabile ebbro al quale con assodato diritto ci abbandoniamo durante i nostri sogni più irreali e quindi realizzabilissimi,quelli ad occhi aperti,una sottile linea che separa il confine tra il desiderio e la fragile coscienza di se.
Come se un timido tentativo di ricomporre faticosamente, ma con la sicurezza del sonnambulo, gli sparsi elementi che hanno composto la nostra vita e tendono testardamente a perpetuarla nel poco o tanto futuro che abbiamo in dote,aleggiassero mossi da se stessi nell’unica direzione che legittima la nostra intrusiva ed un poco sudicia presenza su questo pianeta bellissimo.
Come se la nostra dignità,che esigiamo rispettata,la nostra sensibilità,che desideriamo incontaminata,potessero contagiare tutta la superficie di questa palla di acqua,di terra e di fuoco che galleggia nello spazio e ruota,ereticamente,intorno al sole.
Non è esattamente cosi; e questa verità ci è tanto profondamente incisa nell’anima da lasciarci inutili e sfiniti.
Lo stato della città del vaticano ha ufficialmente abolito la pena di morte dal suo codice solo nel 1969 – non che mastro titta continuasse nel frattempo ad esercitare il suo mestiere ma certo la cosa fa un certo effetto- la moratoria sulle esecuzioni capitali ha trovato quindi un fautore efficace ed una voce coerente negli scarsi,quasi nulli interventi della santa sede
Se poi il boia continuerà ad impiccare,garrotare,fucilare o più volgarmente ad ammazzare ad ogni latitudine sarà semplicemente il complemento oneroso di una vittoria della civiltà – troviamo un sacco di esempi di questo tipo nei sussidiari e nelle dispense universitarie.
Ma la vittoria impone un rilancio,l’afflato di riconciliazione dell’uomo con l’uomo non può essere lasciato incompiuto,la costruzione del mondo migliore e perfetto,quello dove i confini etici siano circoscritti ad una oziosa riserva dove smidollati con delle fissazioni incoerenti sperimentano il limite dell’applicazione della scienza e dello studio perdono tempo da autentici smidollati,deve procedere senza nessuna indecisione.
E cosi il prurito mai completamente appagato risorge imponente; la moratoria sull’aborto.
trovo che questa proposta sia una ingerenza ecclesiastica,non la prima,certo non l’ultima, in una materia sociale e politica. Solo leggermente più fragorosa.
Il cattolicesimo è fede in un dio trascendente incarnato e in una rivelazione mediata da una chiesa ed immette quindi il trascendente nel contingente.
E’ evidente quindi che per ogni materia che riguardi l’ambito etico e scientifico la posizione di un laico e di un cattolico non potranno mai coincidere ma,anzi,sempre collidere.
Il problema è che non siamo di fronte ad una lite coniugale con lancio di piatti e porte sbattute,nè è ipotizzabile l’intervento chiarificatore ed istituzionalmente conciliatore di suocere illuminate.
Qualunque sia il pensiero,intimo o manifesto di ognuno nei confronti dell’aborto,non è ipotizzabile che a risolvere in maniera ultimativa la materia,il problema,la faccenda,sia chiamata la chiesa ed i suoi ministri. Ciò che riguarda la sfera più intima dell’individuo,ciò che pone l’individuo di fronte alle scelte,non è,non dovrebbe essere condizionabile da altro se non la sua personalissima sensibilità,i limiti della sua percezione,la situazione all'interno della quale viene fatta una scelta, i suoi motivi.
Certamente sarei molto più sollevato nel sentire parlare di aborto le donne anzichè Ferrara o Veltroni. Sarei ancora più sollevato nel sentire l'autorità ecclesiastica consigliare l'uso dei contraccettivi per evitare l'aborto e,visto che ci siamo,anche qualche malattia a trasmissione sessuale .
Ma nel momento in cui le disposizioni dell’enciclica Humanae Vitaedel 1968 rimangono in vigore,il ricorso all’aborto rimane esclusiva materia di chi ritiene di avere motivi validi per praticarlo. Perchè la legislazione sull’aborto vigente nel nostro paese nasce per mettere fine alla pratica dell’aborto clandestino e nella sua estensione letterale contempla più limiti che agevolazioni.
Non credo che una donna ricorra all’aborto con la stessa disinvoltura con la quale si reca dall’estetista,come è stato detto e scritto. Non credo che l’aborto sia usato come metodo contraccettivo. E se nel primo caso parto da supposizioni che possono essere confutate dai validi assertori del diritto alla vita,nell’altro parto da semplici e freddi numeri che costituiscono le cifre attraverso le quali leggere lo stato delle cose.
Ogni persona,anche la più abbietta,ha il dono di valutare,almeno una volta nella vita,nell’intimità dei propri pensieri,l’entità,la natura,la valenza e la conseguenza delle proprie azioni.
Ma se l’aborto costituisce morte dell’uomo procurata dall’uomo,mi permetto di rilanciare anche io,per una volta almeno nella mia vita.
Credo che la guerra sia morte dell’uomo procurata dall’uomo. Chiedo quindi che venga promulgata una moratoria su questo


Perchè anche questi sono bambini e sono vita e sono sorrisi e sono certezza di futuro che si frantuma come le loro ossa colpite da una bomba o da una pallottola
Sono fatti di sangue e carne ed ossa e sogni e desideri e ninnenanne e pappe e cacche e scuola e crescita e coscienza come i bambini che si intende proteggere e salvaguardare impedendo alle loro madri,le loro cattive madri,di abortire
Perchè anche questi bambini non hanno chiesto di venire al mondo. Perchè anche questi bambini,perchè tutti i bambini del mondo nascono per essere felici
Ho conosciuto la violenza in tutte le sue forme e del dolore ho perennemente nelle narici l’odore che mi impedisce di pensare alla maggior parte delle cose che mangio ed uso ogni giorno mentre le mangio e mentre le uso.E’ una condanna terribile ed atroce dalla quale non riuscirò mai ad uscire completamente.
Del dolore dei bambini ho presente ogni stilla,ogni lamento,ogni sofferenza che non conoscerà aiuto tutte le volte che prendo in braccio mio figlio e penso a quanti bambini come lui ho visto morire
Annegati dalla cinica indifferenza di chi difende solo la vita degli altri.
Se Giuliano Ferrara fosse un uomo coerente dovrebbe riuscire a pensare tutto questo.
Ma Giuliano ferrara è solo la variante meditata di un imbecille eufuistico,del tipo che usa la parola:problema
per dire che non c’è : non c’è problema
con ovvia variante euforica: no problem
ad una certa età le stagioni sono una parodia di te stesso
************************************************************************
il papa non parteciperà all’inaugurazione dell’anno accademico presso l’Università La Sapienza
Segnalo una composta reazione dell’ex ministro Gasparri dettata all’ANSA:
21:09
"E' stato ripugnante vedere nel telegiornale tossici e terroristi alla Sapienza per festeggiare la rinuncia del Papa" dice maurizio Gasparri (An). "E' gente da mandare in galera insieme ai professori che li hanno guidati. I loro nomi vanno divulgati affinchè l'Italia sappia chi è nemico della libertà e promotore dell'odio e del terrore".
Parlando di Università non poteva mancare il propedeutico intervento di un divulgatore.

gli antichi Celti,per quanto rinomati come guerrieri piuttosto feroci e dediti alla cattura di bestiame altrui,con preferenza per tori e cavalli,amavano trascorrere il tempo disegnando spirali,interpretando temporali,ammucchiando sassoni in occasione dei funerali - dotati di uno spirito inquieto ed assaliti da domande con risposte assai incerte dati gli strumenti dell'epoca,credevano nella trasmigrazione delle anime ed avevano una qual certa ammirazione ed invidia per tutto ciò che si rigenera e rivive.
la loro elite intellettuale era composta da barbuti sacerdoti e graziose sacerdotesse in grado,più dei loro colleghi,di istruire alle armi ed alle arti gli innumerevoli eroi dei quali l'empireo celtico si compone.
non essendo ancora stati creati i supereroi della Marvel,gli antichi eroi celti erano pressocchè perfetti tranne che per un particolare abbastanza fastidioso: l'impeto della battaglia e l'impegno del certame portavano la loro temperatura corporea a livelli preoccupanti e,per prevenire guai o raffreddori,erano usi immergersi nelle acque dei laghi disposti appositamente in largo numero da chi era preposto,all'epoca,alla cura del patrimonio eroistico della nazione celtica.
oltretutto la temperatura raggiunta dall'acqua dopo l'immersione di Cu Cuchulain,per fare un esempio tra i tanti,permetteva di avere il pesce già cotto e pronto per il desco.
le inevitabili diatribe erano regolate da un apposito codice,il Brehon Law,che fu piuttosto in voga per un migliaio di anni-
in base a questo compendio di leggi,le donne potevano ereditare al posto degli uomini e nel caso il loro patrimonio fosse superiore a quello dello sposo,esse diventavano automaticamente capofamiglia-
inoltre,entro un anno dal matrimonio,la sposa insoddisfatta o delusa poteva licenziare il marito senza che questi potesse opporre qualsiasi pretesa o richiesta di alimenti-
la successione era matrilineare,quindi la sposa poteva concepire figli con altri uomini senza che il marito percepisse una pur lievissima sensazione di fastidio.
eccellenti amministratrici e sagaci interpreti degli eventi e dei suggerimenti degli astri,le donne celtiche arrivavano spesso a ricoprire incarichi importanti all'interno della società che,seppur inevitabilmente barbara,visse intorno al Basso MedioEvo,una discreta Età dell'Oro-
molti sono gli esempi di primitiva arte e rozza ma spontanea e dolce letteratura- poco è rimasto ai posteri dopo l'arrivo dei primi evangelizzatori che posero fine a questa epoca di sostanziale egualitarismo sociale.
epigoni sparsi di quella dolce era si sono succeduti e tramandati nel corso dei secoli e molto ci sarebbe da discettare pigramente sull'argomento
ma nel momento in cui nel blog della Regina Cartimandua,personaggio emblematico del nostro bizzarro tempo,dedita perlopiù a trascorrere ore al telefono rimestando palinsesti,aggiustando informazioni e rimestare nel torbido pentolone dell'informazione televisiva nazionale,passaggi come questo:
'i suoi passi producevano un soffuso,minaccioso fruscio.
Conifere....conifere.....ripeteva tra se e se
il mio regno di prati verdi e impetuosi corsi d'acqua non ha conifere.
Si arrestò, e le vesti la accarezzarono'
che dire
non ci sono più le regine dei Celti di una volta